Terapia del bacio, il bacio come risorsa per il tuo benessere

Siamo individui socievoli e abbiamo bisogno del contatto fisico per sentirci bene, le persone che vengono private o che si negano questa possibilita’ soffrono di disturbi quali ansia depressione attacchi di panico.
Il bacio e’ sicuramente un espressione di quest’esigenza di unione e di contatto che caratterizza l’essere umano fin dalla sua comparsa sulla terra e per questo ne abbiamo cosi estremamente bisogno.
La parola bacio e’ legata ad un altra: emozione, un termine la cui sola menzione suona destabilizzante per molti di noi, dato che, anche a causa dei tempi moderni, non riusciamo a comprendere le nostre emozioni anche quelle positive come amore passione ed affetto e per questo ne abbiamo paura. Molti studiosi hanno cercato di spiegare scientificamente il bacio e le emozioni ad esso correlate.
Sembrerebbe che il bacio sia una prerogativa dell’animale uomo, anche se alcuni animali tra cui uccelli pesci e mammiferi hanno una mimica molto simile al bacio ma a quanto pare il gesto di baciare per questi animale non serve come effusione amorosa ma per lo scambio di cibo o di informazioni. Le origini del bacio come detto risalgono alle origini della storia quando la mamma passava il cibo al figlio con le proprie labbra. La bocca sembra quindi essere una porta aperta sul mondo esterno, il neonato da subito infatti non solo assume cibo con la bocca ma “assaggia” la realta’ che lo circonda con le labbra.
Chi teme gli scombussolamenti emotivi leggendo questo articolo potra’ sentirsi confortato dal fatto che le scoperte scientifiche hanno chiarito che le palpitazioni, l’affanno e la serena euforia che ci colgono quando ci avviciniamo al partner e magari lo baciamo sono il prodotto di una sequenza di azioni biochimiche che avvengono nel nostro corpo. Le nostre emozioni vanno al di la del nostro pensiero razionale, il tatto e l’olfatto provocano la secrezione di dopamina che stimola l’attivita’ neurologica, il messaggio quindi arriva nel sistema libico del cervello che e’ la zona piu’ antica, la stimolazione di zone diverse del sistema libico produce diverse manifestazioni comportamentali quali paura, affettivita’, ricordi. Nel sistema libico risiedono due strutture che vengono coinvolte nel processo di percezione e reazione e sono l’ipotalamo e l’ipofisi.
L’ipotalamo partecipa all’elaborazione dello stato emozionale, nel nostro caso scatenato dal bacio, attraverso la secrezione di ormoni, libera anche sostanze chiamate fattori liberanti che a loro volta stimolano la produzione di ormoni da parte dell’ipofisi. Nelle fasi di scambio di ormoni all’interno del nostro corpo sollecitati dal bacio appunto, sono state individuate differenze biochimiche tra i due sessi che comportano una reazione diversa nei confronti del bacio da parte della donna piuttosto che dell’uomo, dato che la prima produce ossitocina mentre l’uomo reagisce producendo adrenalina. Il bacio poi produce altre sostanze oltre alla dopamina come le endorfine che hanno un effetto simile agli oppiacei e la fanilanina che possiede un effetto quasi identico a quello delle anfetamine.
Il bacio oltre a scatenare uno scambio di emozioni e’ certamente un fattore di scambio di sostanze organiche, germi e batteri, fortunatamente nella maggioranza dei casi tra individui sani il passaggio di umori del bacio non comporta alcuna malattia perche si tratta di dare e ricevere gli stessi microorganismi che si trovano normalmente nel cavo orale. Questo scambio di materiale organico che avviene con il bacio ha forse la finalita’ di conoscersi meglio sotto l’aspetto biologico e immunologico.
Il bacio affonda le proprie radici nella nostra esistenza ancestrale, e’ necessita’ fisica e psicologica, comportamento, comunicazione, e’ cultura.
Se da un lato ci rassicura sapere che baciando muoviamo diciassette muscoli della lingua, dall’altro dobbiamo anche essere consapevoli che quell’intensa attivita’ muscolare ci fa toccare attimi di “microeternita’”.
Il bacio rappresenta il gesto che meglio esprime i sentimenti di tenerezza, amore e passione, e’ uno dei primissimi piaceri dell’infanzia. Il neonato che succhia il latte materno attraverso il quale riceve sia il nutrimento sia il benefico contatto intimo con la madre  di cui sente il battito cardiaco il calore e l’odore. Anche crescendo la bocca conserva un’importanza fondamentale come mezzo d’esplorazione e nelle relazioni affettive, essendo rivestita di terminazioni nervose attraverso cui percepiamo i sapori, le secrezioni organiche e gli odori dell’altro. Il peso della comunicazione inconscia feromonica e olfattiva che avviene tra tutti gli esseri viventi uomo compreso e’ notevole, attraverso il bacio l’essere umano raccoglie informazioni anche sullo stato di salute dell’altro per valutare se possa essere un partner ideale per mettere al mondo dei figli.
Il bacio puo’ esprimere legame e intimita’, affetto e complicita’ oppure una profonda e travolgente passione o semplice intenzione sessuale, in ogni caso e’ una porta attraverso cui si getta un ponte verso l’altro e attraverso cui permettiamo all’altro di entrare nel nostro intimo. Una sorta di canale di comunicazione privilegiato e universale, pur con qualche differenza fra diverse zone geografiche.
Non esiste un modo giusto di baciarsi ma solo la giusta contestualizzazione, il tenero bacio della mamma, fra a ici e conoscenti o fra amanti, porta nella sua definizione significati e tempi specifici: rispettivamente questi baci esprimono tranquillita’, affetto, visibilita’, desiderio e complicita’. Dunque il bacio e’ multiforme e bizzarro ma rimane per tutti uno strumento straordinario di condivisione e comunicazione che mette in contatto magistralmente le persone tra loro.

Inserisci i tuoi commenti da Facebook

Leave A Response

* Denotes Required Field


Iscriviti alla mia Newsletter!