Prendi in Mano la tua situazione finanziaria prima che sia troppo tardi!

Negli ultimi anni siamo bombardati da notizie altalenanti sull’economia: ieri in declino, oggi in ripresa, domani fuori dal tunnel, dopodomani nella “cacca” e via dicendo. Ognuno ci mette del suo per creare confusione e smarrimento! 
 
Eppure, nonostante questo panorama per nulla rassicurante, la priorità di chi cerca lavoro è ancora in primo luogo la “sicurezza del posto fisso”, cioè un contratto di assunzione che dia sicurezza. Idea comprensibile, del resto la certezza del posto di lavoro è davvero da sempre la priorità numero uno della maggior parte dei giovani italiani ma, visti i tempi, non posso che augurare loro buona fortuna.

Ma sei davvero sicuro che il mitico “posto fisso” sia veramente la soluzione ideale? Ora, non c’è nulla di male in tutto ciò, bada bene, ma se pensi che lavorare per qualcun altro possa garantire la tua sicurezza, soprattutto al giorno d’oggi, vorrei che considerassi le cose anche da un altro punto di vista. 

Avere un posto da dipendente, poco importa per quale società lavori (forse, ma non so fino a quando, si salvano gli impieghi pubblici), significa principalmente una cosa: c’è qualcuno che controlla la tua vita alla fine del mese. Qualcuno che può importi scadenze stressanti, richiedere straordinari, ridurre le tue aspettative di aumento di stipendio, limitare la tua libertà (pensa a quante volte molte persone hanno dovuto rinunciare ad essere presenti nei momenti importanti nella vita dei loro figli…).
 
“Trova un buon lavoro” è quello che ti hanno sempre insegnato tutti, non solo in famiglia e negli anni hai avuto modo di costruire il sogno di trovare un lavoro affidabile, che ti dia un buon stipendio e, perché no, per alcuni anche l’auto di servizio e un mese di vacanze pagate ogni anno.
 
Il problema è che, a fronte di queste belle cose, stai trascurando un punto fondamentale: hai perso il controllo della tua vita in cambio dell’illusione della sicurezza.
 
La tua vita dipende da una sola fonte di reddito e su questa fonte non hai possibilità di controllo. Finché lavori, hai soldi (pochi o tanti che siano), quando perdi quell’unico lavoro, sono dolori!
 
Non ci credi? Guarda che non è così infrequente sentire storie di persone ricche (magari ricchezze vinte alle lotterie…), con redditi da milioni di euro, auto di lusso, appartamento da favola, abituate a soddisfare i più bizzarri capricci.
 
Un giorno, per qualche caso fortuito, spesso a causa di fattori esterni, si ritrovano a perdere tutto.
 
Quanti sportivi ci sono che hanno fatto questa fine? Mi sono fatto spesso questa domanda: “Se un giorno sono ricco e il giorno dopo mi ritrovo a ripartire da zero, ero davvero ricco?”.
 
Se guadagno uno stipendio da 200.000 euro sono ricco? Se invece di guidare una Ferrari F458 preferisco vivere più modestamente e fare beneficenza, sono meno ricco? Gli esempi sono, come ben sai, infiniti.
 
Penso quindi che prima di proseguire in questo mio post sia necessario metterci d’accordo sul significato della parola “ricco”. Negli anni ci siamo abituati ad associare la ricchezza agli status symbol proposti dalla pubblicità e dai geni del marketing, perdendo di vista un concetto importante:

La ricchezza non riguarda i soldi, i soldi sono solo il mezzo con cui raggiungere i risultati, i soldi sono il prezzo della ricchezza.

La ricchezza riguarda la libertà. Libertà dalle preoccupazioni finanziarie, libertà di non avere capi, libertà di non dover mettere la sveglia la mattina e di poter viaggiare quando vuoi. Libertà di poter fare del bene, se vuoi, senza problemi. Libertà di essere chi sei veramente e di realizzare quello che davvero desideri nella vita.

La libertà ha un prezzo, che si paga in denaro (è crudele e la tua voce interiore ti sta già dicendo che non è vero – ma è così). Qualsiasi sogno tu abbia ha un costo, anche la beneficenza. Non a caso le persone che fanno più beneficenza al mondo (Bill e Melinda Gates, Warren Buffet, ma non solo) sono anche le più ricche.

Un tempo, quando la società era in prevalenza agricola, la ricchezza di un uomo veniva calcolata sulla base dei terreni e del numero di schiavi che possedeva. E gli schiavi permettevano all’uomo di avere tempo libero dalle incombenze più faticose. Oggi per fortuna la nostra definizione di ricchezza è cambiata, ma se vuoi essere libero, cioè se vuoi essere ricco, devi abituarti a considerare i soldi come i tuoi schiavi.
 
Il denaro non basta possederlo, devi imparare a guadagnarlo e farlo lavorare al posto tuo. In questo modo, e senza sforzo diretto, riuscirai a creare nuovo denaro semplicemente facendo lavorare al posto tuo il capitale di partenza.
 
Ritornando alla questione del posto fisso, se la ricchezza è libertà, allora devi difenderla a tutti i costi. Devi evitare soprattutto che dipenda da una sola fonte di reddito, perché qualsiasi evento esterno che non dipenda da una tua decisione ( licenziamento, cambio normativo, cataclisma, infortunio) rappresenterebbe un rischio elevatissimo che potrebbe annullare in pochissimo tempo quanto hai costruito, e di conseguenza limitare la tua libertà.
 
Bene, allora così ti chiederai la “ricchezza”: la ricchezza altro non è che Libertà Finanziaria. Secondo il più famoso financial coach italiano, è libero finanziariamente (quindi ricco) chi ha più di 3 entrate automatiche, che coprono il costo del suo stile di vita. Se ci pensi, rappresenta una rivoluzione rispetto al modo di pensare che ci hanno trasmesso fino a oggi. 
 
Tu sei l’architetto della tua vita e devi avere il controllo della situazione, annullando il rischio che il tuo datore di lavoro o qualsiasi altro evento possano spazzare via i tuoi progetti per il futuro.
 
Oggi non puoi permetterti di contare su nessun altro che te stesso per assicurare la qualità del tuo futuro: non contare sul governo, sul sistema pensionistico, sul tuo datore di lavoro. Libertà Finanziaria significa, quindi, prendere il controllo della situazione.
 
Le entrate automatiche, invece, ti permettono di mantenere il tuo stile di vita per molto tempo, poco importa quello che accade al tuo lavoro principale. La maggior parte delle persone si focalizza, invece, solo sulle nozioni di tasso di interesse, di ritorno sull’investimento, di massimizzazione del profitto.
 
Pensare invece in termini di benessere finanziario e di Libertà Finanziaria permette di pensare al futuro in termini completamente diversi.
 
Ma cosa sono le entrate automatiche e come si creano?
 
Le entrate automatiche, sempre secondo il famoso financial coach, sono redditi che non richiedono sforzo diretto da parte tua. Di sicuro farai uno sforzo iniziale importante per crearle, ma poi ti faranno guadagnare in automatico senza che tu faccia più molta fatica per gestirle.
 
Sono proprio il contrario del reddito da lavoro, dove baratti tempo per denaro, cioè ricevi un compenso mensile per lavorare 8 ore al giorno, 24 giorni al mese. Immagina le conseguenze di questa rivoluzione nella tua vita: se il costo del tuo stile di vita non dipende più dal tuo stipendio, significa che non hai bisogno di lavorare per vivere (a prescindere poi che tu decida di continuare a lavorare o meno come hai sempre fatto).
 
Ne deriva che puoi ritagliarti il tempo per fare quello che hai sempre sognato: passare più ore con i tuoi figli, andare al mare ogni weekend, fare il lavoro che hai sempre voluto ma che per motivi economici non hai mai avuto il coraggio di scegliere.
 

Alcuni esempi di entrate automatiche sono:

Affitti – fai lo sforzo iniziale per l’acquisto e la messa a reddito di un immobile e percepisci una rendita mensile pagata dall’inquilino.
 
Royalty – cioè diritti d’autore o di inventore da libri, da prodotti in licenza, da brevetti o da sviluppo di applicazioni Iphone-Android e via dicendo. Fai uno sforzo iniziale per creare qualcosa e riceverai un compenso negli anni successivi per ogni copia venduta del libro o del prodotto creato.
 
Partecipazioni in aziende – investi il tuo capitale o le tue conoscenze tecniche in un’azienda e partecipa alla divisione degli utili provenienti dal lavoro fatto da chi nell’azienda ci lavora.
 
Network Marketing – partecipa a un modello di condivisione-vendita che comporta la creazione di una squadra di persone. Guadagni non solo per le vendite fatte da te, ma anche per ogni vendita fatta dalla tua squadra.
 
Quest’ultimo tipo di business è l’oggetto dei miei interventi e di questo sito. Quello che leggerai in questo sito è tutto ciò che serve sapere per cominciare a costruire una vasta organizzazione nel rivoluzionario business del Network Marketing.
 
Una volta che hai capito e ti sei convinto di ciò che hai letto puoi presentare la tua opportunità a chiunque, perché veramente chiunque può crearsi un business se lo vuole. Tutto ciò di cui ha bisogno è un piccolo desiderio. Senza i desideri, non hai nulla.
 
Ora non mi resta che augurarti buona lettura e al prossimo post!
 
PS. Se vuoi conoscere come poter avviare il tuo business da casa, senza costi ne rischi e iniziare a prendere il controllo, vai qui https://creailtuobusinessforever.it/entra-in-partnership-con-me/
 

Inserisci i tuoi commenti da Facebook

Leave A Response

* Denotes Required Field


Iscriviti alla mia Newsletter!